Hoi An: la città delle lanterne. Il Vietnam allo zucchero filato.

Hoi An è una di quelle cittadine che ti fanno innamorare al primo sguardo, di quelle che ti costringono a camminare per le sue strade con lo sguardo perso e la macchina fotografica sempre in azione; in questo post proverò a suggerirvi cosa vedere a Hoi An e a darvi qualche informazione utile per la visita ma probabilmente finirò per raccontarvi la storia di un grande amore: io che perdo la testa per questo posticino.

Ma partiamo dall’inizio.

Siamo arrivati ad Hoi An dopo quasi ventiquattro ore di viaggio, sballottati tra Cambogia e Vietnam; partiti da Phnom Penh il giorno precedente  siamo arrivati in autobus e in super ritardo all’aeroporto di Ho Chi Minh City da dove siamo subito partiti per Da Naang.
Dopo aver dormito in uno degli hotel più brutti che abbia mai visto il giorno successivo abbiamo raggiunto Hoi An con il bus locale, un ammasso di ferraglia piuttosto malconcio e rumoroso ma decisamente economico.

Qui ad aspettarci c’era il Bonsai Homestay una sistemazione semplice negli arredi e i servizi ma speciale grazie al delizioso giardino in perfetto stile asiatico: decine di bonsai in vasi dai colori più disparati, piccole gabbie con uccellini cinguettanti, un laghetto con le carpe e una piscina in marmo, piccola ed elegante.

Aggiungete il fatto che è un hotel a conduzione familiare, super economico e che serve ottimo cibo.

Ecco se qualcuno mi chiedesse dove dormire ad Hoi An non avrei assolutamente dubbi su cosa consigliare!

Cosa vedere ad Hoi An?

  • Il mercato alimentare: una delle cose che ricordo meglio di Hoi An è il suo mercato, le decine di bancarelle, allestite con un semplice telo poggiato sul pavimento o piccoli tavoli in legno, stracolme di frutta e verdura di ogni forma e colore; ricordo la voce squillante di tante donne con il cappellino a punta desiderose di attirare l’attenzione dei clienti e quel frastuono tipico d’Asia che si percepisce anche nelle città più piccole.

    Alcune di queste bancarelle possono essere il posto perfetto dove mangiare un ottimo piatto di pho – la zuppa tipica vietnamita – o un altrettanto tipico piatto di noodles saltati; l’ unica regola? prepararsi ad ordinare senza capire cosa si sta ordinando.
    In Vietnam infatti l’inglese non è particolarmente diffuso se non tra gli addetti al turismo, figurarsi tra le vecchine al mercato.

  • Laboratori sartoriali: anche se non siete dei fanatici dello shopping non potete perdere una visita ad uno dei tanti laboratori sartoriali presenti nella città vecchia.

    Benché sia tutto palesemente allestito per i turisti potrete farvi un’idea sulle varie fasi di lavorazione della seta a partire dal baco fino ad arrivare al tessuto finito e magari cogliere l’occasione per farvi cucire un abito vietnamita su misura.

  • La città vecchia: un vero gioiellino racchiuso all’interno delle antiche mura, il centro di Hoi An è patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1999.

    Per visitare quest’area vi consiglio di acquistare il biglietto multiplo che permette l’accesso a quattro monumenti a scelta e il cui ricavato consente il mantenimento del centro storico.

    Imperdibili sono il Ponte Coperto Giapponese (Japanese Covered Bridge), la Sala dei Congressi Cinese (Temple of Fujian Chinese Congregation), una delle case tradizionali vietnamite e i laboratori artigianali.

  • Una passeggiata sulle rive del Thu Bon: gran parte della storia di Hoi An è legata al fiume Thu Bon la cui navigabilità fu alla base del successo economico e commerciale della città ma anche della sua vulnerabilità, prima, e della sua fine, poi.
    Negli anni Hoi An fu conquistata da numerose popolazioni asiatiche ed europee che influenzarono lo stile architettonico della città e le abitudini dei suoi abitanti.Con la fine dei commerci via fiume Hoi An fu isolata dallo sviluppo che investì altri centri vietnamiti riuscendo così a conservarsi quasi nella sua integrità.
  • A caccia di lanterne colorate: come accennavo poco sopra, ad Hoi An vengono costruite bellissime lanterne in seta che decorano davvero ogni angolo della città.Vi troverete a camminare con lo sguardo all’insù e gli occhi a cuoricino prima che possiate rendervene conto; Hoi An è immensamente romantica.

PS: diffidate dalle ragazze vietnamite  che si mostrano volenterose di scattare una foto con voi, finiranno per chiedervi soldi in modo piuttosto insistente. Benché io abbia subito avvisato la ragazza che non l’avrei pagata per una foto che lei mi aveva chiesto di scattare, ha finito per urlarmi contro che voleva un dollaro… siete avvisati!

I CONSIGLI DEI LETTORI O ALTRI VIAGGIATORI:

  • Cecilia consiglia per Da Nang il Funtastic Hostel che, oltre ad essere pulito, nuovo e con personale super disponibile, offre un servizio di navetta gratuita per Hoi An.
    Hoi An aggiungerei è da vedere di notte anche, con tutte le bellissime lanterne accese nella città vecchia 🙂
    Fuori Hoi An, ad 1.5h di motorino, c’è il parco archeologico di MySon che è uno dei gioielli del Vietnam ? (ci sono anche tour organizzati per andarci).

Hai altri consigli su Hoi An? Scrivimeli in un commento, li aggiungerò qui! Potrebbero essere utili per altri viaggiatori fai da te come noi!

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